Un consiglio a Mario Monti, ad Anna Maria Cancellieri e a tutti gli altri membri del governo. Le battute sul posto fisso monotono o troppo vicino a mamma e papà sono sicuramente molto realiste nella loro asprezza e frutto di ragionamenti ad ampio respiro. Ma io comunque le rimanderei al giorno in cui la percentuale di giovani senza lavoro in questo paese sarà inferiore al 30%, e in cui stage, tirocini e lavori precari avranno paghe e trattamenti dignitosi. E se proprio non sapete trattenervi, almeno aspettate la pubblicazione su Gazzetta ufficiale del Decreto legge sulla riforma del lavoro che state scrivendo. In alternativa, se proprio proprio non ce la fate, potete sempre attendere la conferenza stampa di presentazione di questo DL a Palazzo Chigi: l’effetto mediatico ci sarebbe comunque, al netto di certi sospetti che nascono quando si nota che queste battute (aspre ma realiste, frutto di ragionamenti ad ampio respiro) vengono pronunciate solo sulle reti Mediaset. Se no fate pure, ma sappiate che vi state comportando come un medico bravo ma insensibile che, prima di un intervento, rimprovera amichevolmente il paziente preoccupato sulla sua condizione presente e futura. Anche se la malattia non se l’è procurata da solo.
