Ho sentito molta gente ridicolizzare e sminuire l’idea di Maurizio Gasparri sui film di destra. Attenzione, perché non prendere sul serio quello che dice significa fare il gioco di Brunetta a Gubbio e ricadere nella stessa stucchevole guerra tra le due Italie che non si parlano tra loro dal dopoguerra. Io andrei volentieri a vedere il film di un regista conservatore che sappia trasmettermi qualcosa, senza sentirmi costretto a condividere quello che dice. Per estremizzare il discorso: uno può apprezzare Triumph des Willens e allo stesso tempo condannare i crimini del Nazismo. È facile, prova anche tu.
Il discorso di Gasparri ha anche i suoi limiti: è legittimo che ogni artista possa esprimere le idee che lui crede migliori; ma oggi in Italia, più che di film di destra o di sinistra, abbiamo bisogno di opere che sappiano parlare a noi tutti, a prescindere da cosa (non) votiamo. Questo significa anche solo ricominicare a produrre film di genere fatti bene.
