Le mie prime elezioni sane

Vivere le terze primarie del Partito Democratico è stata un’esperienza piuttosto nuova per un ventenne che ha conosciuto solo la politica della seconda repubblica, in cui se vince il tuo avversario ci sarà solo terrore, miseria, morte.
Niente di plebiscitario, finalmente: c’è chi ha votato con convinzione ma che non era sicuro della vittoria del proprio candidato, chi ha votato senza entusiasmo, chi si è astenuto. Una vitale frammentazione democratica derivante dal fatto che chiunque -anche chi oggi vede in Bersani la fine del Partito Democratico as we know it- sotto sotto ha stima e fiducia per i due candidati che non ha votato. Le cose che hanno accomunato l’elettorato di ieri sono più di quelle che lo hanno diviso, il che dovrebbe accadere in qualsiasi sana e normalissima elezione democratica. Il prossimo passo è fare in modo di avere anche delle sane e normalissime elezioni politiche. Iniziamo dalle regionali, le prime del prossimo decennio?

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