Sono insofferente nei confronti dei fan musicali snob a tutti i costi. Ne esistono di diversi tipi: quelli che apprezzano solo e soltanto un genere musicale, quelli che venerano un solo artista (di solito si tratta di Vasco), e quelli che sostengono che la musica della propria epoca ha fatto schifo, mentre gli album dei decenni precedenti, ah! quelli si che sono vera musica. Non è il caso di infierire più di tanto, visto che una volta ero anch’io seguace del vintage a tutti i costi. Ma io sono un profano musicale e certi peccati di gioventù me li posso anche permettere: il vero problema è quando gli snob sono in realtà musicisti affermati, ovvero gente che dovrebbe essere musicalmente onnivora per principio.

Gary Jarman dei Cribs -quelli che hanno fatto un album con Johnny Marr degli Smiths- ha più o meno detto che la musica degli anni ’90 ha fatto veramente schifo, cosa che lo ha costretto a cercare rifugio nella produzione degli Smiths. Ricordiamoci però che la musica degli anni ’80 a Noel Gallagher faceva schifo, e cercò rifugio nei Beatles e negli Stones. Però anche il rock tradizionale e, peggio ancora, quello progressivo facevano schifo a Ramones e Sex Pistols, che si rifecero alle sonorità del primo Rock & Roll. Tutto questo per arrivare a Chuck Berry, Elvis Presley e Jerry Lee Lewis, a cui il pop tradizionale faceva schifo, e decisero di suonare il Rock & roll. Che al mercato mio padre comprò.

Articoli simili:


5 risposte a “Questa non è musica”

  1. Arianna

    Ti ho cercato su friendfeed per metterci il ‘like’ ma mi sa che non ci sei.
    Perché uno a metterlo nei commenti si sente un po’ scemo.

    Però vabbè: :)

  2. Andrea Privitera

    Io su Friendfeed ci sono eccome!

    Uhm, forse è il caso di rendere questo blog un po’ più sociale…

  3. Arianna

    Ecco sono io che ti ho cercato col nome del blog e poi mi sono fiondata a lamentarmi qui!

  4. janov

    Forse dire schifo è un generalizzare troppo forte ma è innegabile che ci siano periodi storici più prolifici di talento rispetto ad altri. E gli anni novanta sono uno di quelli tutto sommato “poveri” possiamo salvare qulche artista o per la maggior parte “singole opere” ma mancano esempi dominanti che possano essere ricordati per significativi musicalmente, molti “fenomeni sociali” ma di scarso valore artistico

  5. Andrea Privitera

    Hai ragione, ma io più che altro volevo esprimere la mia antipatia per il si stava meglio quando si stava peggio.

Rispondi

© 2009 Montaigne.