Nichi Vendola –non dimentichiamolo– è oggi più uomo che messia, e la sua bravura talvolta viene macchiata da errori grossolani. Ma c’è da dire che con l’intervista a Repubblica di oggi la sua “narrazione” si arricchisce di un capitolo molto importante, ovvero una valutazione onesta e non scontata su Romano Prodi che ricorda la visione laica dello spettro politico dimostrata due anni fa da Barack Obama:

Prodi ha rovesciato alcuni modelli di lotta politica. A me piaceva il tono elevato del suo discorso antipopulista. Mi piaceva la costruzione di una leadership per strada rompendo l’autoreferenzialità del ceto politico. Per me è un esempio da guardare con molta attenzione. Ma non c’è un prototipo e l’idea che si vince solo giocando al centro è davvero fuori tempo e fuori contesto. Appartiene al cinismo che tanto affascina il Palazzo ma ha il difetto di partorire insuccessi a ripetizione. È l’espressione di una straordinaria inadeguatezza culturale.

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