La mia musica preferita del 2010 che non è del 2010
Mi piacerebbe molto fare una classifica della musica, dei film e dei libri migliori del 2010. Giuro. Il problema è che qualcuno mi ha detto che – anche se ho finito l’università – sono ancora in “fase di formazione”, e in effetti quel qualcuno ha ragione da vendere. Da cosa lo si capisce? Dal fatto che quest’anno ho ascoltato, letto e visto più prodotti vecchi che nuovi.
Ecco quindi gli album che mi hanno segnato di più quest’anno, ma che non appartengono a quest’anno. È un esercizio molto scolastico, quindi prendetelo per quello che è. Chissà, magari tra dodici mesi la mia fase di formazione volgerà al termine, e sarò in grado di dire la mia sulle cose belle del 2011 che apparteranno del 2011.
1) Blur – Parklife, assieme a Modern Life is Rubbish.
Si sa, il BritPop è musica ottimista, nata in un periodo ricco di buoni propositi; un atteggiamento spinto all’ennesima potenza dall’autoironia cazzara di Damon Albarn e compagni. Quale colonna sonora migliore per l’anno della propria laurea?
2) Beatles – Abbey Road
Il modo migliore di concludere una carriera lunga poco più di otto anni ma piena di cose straordinarie. Senza dimenticare che il medley del lato b dura esattamente come il mio tragitto da casa al lavoro, e che “You never give me your money” è l’inno perfetto per gli stagisti.
3) Kinks – Arthur (or the fall and decline of the British Empire)
Uno sguardo spensierato e affettuoso agli orrori dell’Inghilterra paternalistica dell’età vittoriana. Lo stesso da tenere nei confronti di questa Italia.
4) Francesco Guccini – Via Paolo Fabbri 43
Lo ammetto, fino a qualche tempo fa la musica di Guccini non la capivo e non la sopportavo, perché troppo burbera. Poi ho dato un ascolto meno superficiale del solito a “L’avvelenata” e ho capito che, in fin dei conti, questo modo di essere scorbutici funziona. Almeno in musica.
5) Kult -Posłuchaj to do ciebie
Un album di new wave polacca dura e pura, che mi è stato fatto conoscere da un’amica di Breslavia durante l’erasmus a Praga. C’è da dire che quando si tratta di fare rock con strumenti a fiato, nell’est europeo ci sanno decisamente fare. La colonna sonora migliore per un viaggio in treno da Katovice a Cracovia.
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Category: Elzevirismi | Tags: 2010, Beatles, Blur, Francesco Guccini, Kinks, Kult, Musica 4 comments »
December 31st, 2010 at 00:56
cavolo, mi hai rubato l’idea
ps: anche io quest’anno ho consumato l’avvelenata e i kooks #truestory
January 4th, 2011 at 17:20
accorgersi dopo una settimana di aver sbagliato, kinks (e non kooks)
sorry
January 5th, 2011 at 14:34
Per questo gravissimo errore, ti proibisco di visitare questo blog per almeno una settimana
November 12th, 2011 at 21:54
Abbey Road e Via Paolo Fabbri, grande! A capodanno faro’ anch’io la mia lista top del 2011,dove gran poco sara’ del 2011!