Le mie cose preferite del 2011 che non sono del 2011

No, nemmeno nell’anno appena concluso sono riuscito a stare al passo coi tempi, o comunque non abbastanza da permettemi di sentenziare serenamente: quindi ho deciso pure stavolta di coniugare il mio provincialismo con la mia voglia di stilare classifiche (grazie, Nick Hornby, per aver traviato un’intera generazione).

Rispetto al 2011 spicca però un miglioramento: invece di parlare solo di musica, ci ho messo dentro anche altre cose culturali non meno importanti. Così almeno sembro una persona un po’ più seria.

Album dell’anno: Stone Roses degli Stone Roses

Libro dell’anno: Venerati maestri di Edmondo Berselli

Film dell’anno: 24 Hour Party People

Videogioco dell’anno: Assassin’s Creed: Brotherhood

Serie TV dell’anno: John Adams

Città dell’anno: Milano e Berlino (ex aequo)

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